28 lug 2010
Chi Le Ha Viste?
Hanno firmato in 100.000 quando il premier ha offeso una loro simile.
In altrettante hanno accompagnato con fierezza la staffetta dell’UDI in giro per l’Italia. Alcune hanno denunciato la tv che le umilia. Altre hanno protestato con coraggio contro programmi indecenti che le privano di dignità.
Le più anziane tra loro tengono in piedi il famoso “welfare all’italiana”: in assenza di lavoro, di stipendi, di assistenza agli anziani, di nidi per i bambini, mantengono figli e nipoti oltre a dar loro alloggio.
Altre, le quarantenni, partecipano al mantenimento delle famiglie per 8/10 ore giornalmente e nel tempo restante fanno le casalinghe, ché la colf non se la possono permettere.
Dispongono di talenti eccezionali: vivono in un Paese che è agli ultimi posto nella classifica del gender gap, cioè della differenza tra generi, e ciò nonostante ottengono brillanti risultati a scuola, in università e riescono anche a fare figli. Pochi? In condizioni così anche uno mi pare un atto eroico.
Le giovanissime vivono all’interno di uno stereotipo che se avessi la loro età denuncerei i media giornalmente: tutte parrebbero volere fare le veline. Che non è la verità ma questa idiozia le obbliga a fare molta piu fatica delle loro coetanee europee per essere ritenute credibili al di là di un bel faccino e un bel sedere.
Non sbaglio quando dico che l’immagine dei media indebolisce la nostra autostima. Non sbaglio quando dico che vedendoci ritratte perennemente a culo per aria, ammiccanti e disponibili, stiamo perdendo fiducia nelle nostre capacità intellettuali e pragmatiche.
Dove sono tutte queste donne? Dove siete? Dove siamo nascoste?
In conseguenza dell’esplodere della fogna estiva che sta provocando miasmi repellenti e scenari futuri catastrofici, tutti i partiti, nuovi partiti, piccoli movimenti, singoli individui si stanno esibendo in pronostici di vario genere.
Ebbene da nessuno sta emergendo con forza un nome o una candi...
22 lug 2010
Noi Che Così Non Siamo
“Voi, siete corrotti, delusi, cinici” diceva su per giù un meraviglioso Nanni Moretti parlando ai suoi coetanei in Caro Diario e continuava prendendo una posizione definitiva: “Io, sono uno splendido 40enne”.
Notizie dagli inferi mi balzano addosso ogni mattina: l’odore di fogna mi sommerge, guitti dalla fisiognomica rivelatrice fanno capolino con le loro facce immonde dai quotidiani. All’orrore non c’è limite: personaggi mostruosi hanno in mano il paese da decenni, impuniti in un Far West senza fine. E quelle frasi sospese che minano la nostra stabilità: forse non c’è solo la mafia dietro le stragi?
Voi che il potere lo avete e lo avete voluto, quanto tempo ci terrete proni e in vostra balia in attesa della verità che, in un modo o in un altro, libererebbe il futuro?
E voi che scrivete i giornali, voi quali notizie attendete per finalmente decidervi a scrivere con il dolore e lo sdegno che ci si attenderebbe da chi è testimone della fine di un Paese? Quel tono saccente e distante per recensire con ironia e scetticismo anche gli eventi più turpi e dolorosi fa male quanto l’immondizia di cui raccontate.
Voi che avete vent’anni e meno e so che mi leggete, ascoltate bene ciò che vi dico: noi, io con voi, noi così non siamo.
Noi con quelli della fogna non c’entriamo.
Non credete un solo momento che quella sia la vita, la norma, il futuro.
Non è così. Non è assolutamente così.
Quelli di cui leggete sono esseri immondi e schifosi fuoriusciti da un modo sotterraneo in cui vivevano da secoli: il male esiste, è vero. Lì sotto però andavano tenuti, non erano molti e c’è chi sapeva tenerli a bada e mai gli permetteva di salire all’aria. Ora voi li vedete circolare impuniti, con le loro facce grasse e oscene, il potere lercio come obbiettivo, le donne considerate come bestie da monta, il sesso con i trans e la coca perché non sanno neanche più dove sbattere la testa.
Noi, voi ed io, con quella fo...
14 lug 2010
Dialogo tra un uomo e una donna
Pubblichiamo per intero il testo del dialogo con Nichi Vendola. In neretto i punti che mi paiono importanti, perché forieri di un nuovo modo di pensare e forse di essere. Su questi è importante avere la vostra opinione. Grazie.
NICHI E LORELLA:
«CI METTIAMO LA FACCIA»
Coltivano pensieri lunghi, scuotono anche chi non la pensa come loro. E stanno costruendo un sorprendente ponte sul futuro. Dialogo esclusivo tra due atipici 50enni: il politico-guru (Vendola) e la documentarista-blogger (Zanardo).
Tempo fa in un dibattito Elisa s’è alzata e mi ha detto: “Io ho 18 anni e cambierò il mondo, ma tu e quelli come te dovete aiutarmi”. Credo che la mia generazione abbia compiuto uno scempio e il mio compito per i prossimi dieci anni è creare un ponte sulle macerie e consegnarlo a chi ha 15, 16, 17 anni. Il mondo si può cambiare e i ragazzi possono dare molto». È diretta Lorella Zanardo, autrice del fortunatissimo documentario Il corpo delle donne (oggi anche un libro Feltrinelli). Con questo spirito sta girando da un anno - a sue spese - le scuole italiane, per denunciare la rappresentazione univoca delle donne e promuovere la consapevolezza del linguaggio televisivo. «In questi giorni i giornali si chiedono se farò il ticket con Veltroni o con Bersani. Ma io lo faccio con lei!». Ride Nichi Vendola, governatore della Puglia. I giovani li conosce bene: su di loro ha fatto una gigantesca scommessa con le sue politiche. «C’è una generazione che si trova in un mercato del lavoro precarizzato e non riesce a immaginare il futuro», riprende. « È una generazione sfortunata perché si è formata ubbidendo alla cattedra assediante della tv. Se faccio politica non posso che occuparmi di giovani e della speranza che rappresentano per me di non morire vedendo compiersi il sacrilegio di un mondo senza valori d’uso».
Il politico e la documentarista-blogger, due che ci “mettono la faccia” insieme per D al Circolo della Vela di Bari, a parlare di...
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